ARBERIAONLINE

ARBERIAONLINE

kuvend që bashkon arbërorët
 
It is currently Thu Jun 20, 2013 6:35 am

All times are UTC




Post new topic Reply to topic  [ 10 posts ] 
Author Message
 Post subject: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#1  PostPosted: Wed Oct 06, 2010 10:29 pm 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Apr 25, 2010 12:11 am
Posts: 487
Location: Italy
Gender: Male
Mikut Gjon Bellushit: ma gluhë zëmar e mulshì

Oh Maestro... oh grande Maestro Professor Belluscio, devi perdonarci se noi, senza accendere un cero e senza inginocchiarci Ti parliamo: non lanciare oh Signore, la nèmesi su questa nostra povera vita. Intorno al trono dove Tu siedi, ci sono santi e nobili che in ginocchio... da Te Giovanni dispensatore di grazie, attendono una parola. Come dice la parabola di Gesù Cristo: “Di solo una parola, ed io sarò salvato”, così, Tu, spargendo grazie... hai dato una parola dopo l’altra, oh quante parole hai dato. Non hanno dovuto pregarti molto! Per chi non lo sa, Giovanni Belluscio è docente dell’Università della Calabria. Oh grande Maestro Belluscio, non abbiamo saputo resistere, vogliamo confessartelo hai fatto scuola e noi come attenti alunni, abbiamo imparato da te, così anche noi facciamo parole su parole, iniziando dalla parola: “ipocrisia”. “Ipokrisia” dal greco hypokrisis - Ipocrisia: questa parola in italiano ha significato come, simulazione, impostura, finzione, doppiezza (Dizionario Garzanti Della Lingua Italiana).

Noi arbëreshë, per darci la risposta che non c’è su questa nostra povera lingua, facciamo come il cane che corre appresso alla sua coda, vorrebbe prenderla a morsi, ma non la prende mai altrimenti si fa male da solo: questo è un cane “ipocrita”.

- Qualche arbëreshë, è come questo cane, parla troppo e fa troppo fumo senza fuoco, la brace sotto non c’è, gli piace solo far vedere quanto in alto arriva questo fumo: questo arbëresh – come il cane del quale parlavamo prima – fa solo “ipocrisia”. Chi mai può saperlo? Può darsi che gli serva un favore dal “don” o dal professore?!

- Così fa solamente fumo ed ipocrisia Giovanni Belluscio, che si ricorda dell’Associazione “Vatra Arbëreshe” chiamandoci solo per criticarci e “buttarci la nèmesi” a tutti.

Ma dove era questo Giovanni Belluscio quando l’Associazione “Vatra Arbëreshe” in Chieri (TO) -tutti gratuitamente- ha lavorato per dare un aiuto alla lingua, facendo concorsi in lingua arbëreshe e spargendo denaro in tutti i paesi arbëreshë?

- Sono molte le persone che sanno come l’Associazione “Vatra Arbëreshe”, da cinque anni lavora per contribuire alla rinascita della lingua, così come molta gente sa quanto denaro abbia distribuito in tanti paesi arbëreshë con i premi che hanno vinto i concorsi. Da cinque anni “Vatra Arbëreshe” ha costruito un concorso in lingua arbëreshe, che prima non c’era, così come sono stati preparati convegni con relazioni sulle mancate risposte delle leggi di tutela nazionali e regionali. Dopo cinque anni che noi, come Associazione lavoriamo -senza essere pagati da nessuno noi- ecco che, una persona si sveglia dal letargo, si ricorda e chiama l’Associazione “Vatra Arbëreshe” “Solamente per criticare e “buttare la nèmesi” su tutti”.

Dopo questa premessa, vogliamo dare la risposta al professore.

Spettabile professore, vogliamo finalmente dire qualcosa di vero?

1) Tu Belluscio hai fatto uno sbaglio, hai dubitato di due persone senz’altro più importanti di te: con questo vogliamo dire che, il Prof. Italo Costante Fortino e il Prof. Gjovalin Shkurtaj, diversamente da te, hanno veramente dimostrato di essere persone importanti. La loro cultura è dimostrata non solo attraverso i loro studi, ma la loro elevazione, importanza ed erudizione, si dimostra perché: scendendo dal “trono” per darci un aiuto come giurati, hanno compreso che la lingua si perde e tutti dovremmo essere chiamati a dare un aiuto per la sua sopravvivenza. Non serve a niente stare sul trono come santi benedetti, come fai tu insieme a chi ti ha istigato! Dunque, prima di toccare persone più elevate di te: “Devi toccarti il naso!”.
2) Tu Belluscio, insieme a chi ti ha istigato, intanto che volete comandare sulla lingua del popolo, siete pienamente slegati da ciò che è il popolo, dal popolo e dalla lingua del popolo.
3) Noi popolo arbëreshë, non vi riconosciamo nessun potere, voi rappresentate solo la vostra “busta”, la vostra mangiatoia ed il vostro lavoro.
4) Su quel trono, il popolo arbëresh non vi ha mai incoronato: voi vi trovate sul trono dove sedete per una situazione precedente alle leggi sulle minoranze linguistiche.
5) Voi volete che gli arbëreshë, sulla propria lingua, appaiano tutti ignoranti, così da motivare il trono dove sedete. Nel mentre che il popolo perde la lingua e non vuole saperne della lingua shqip, voi come foste dei sulla terra, non volete sentirlo il popolo: gli dite che devono imparare una lingua “straniera” (V. “Studio antropologico della comunità arbëreshe della provincia di Torino).
6) Tu buon professore, quando dici che l’arbërisht parlato nei paesi arbëreshë non ha validità per esprimere concetti importanti, quindi dobbiamo imparare lo shqipo, hai certamente dimenticato che la lingua moderna albanese è: a) lingua che è nata solamente dalle ultime riforme linguistiche degli anni 1952 e 1972; b) lingua che con la sua morfologia, le desinenze e la fonetica, varia molto dall’arbërisht nel quale sono rimaste le forme antiche. Peggio ancora, tu basi quello che sostieni, solo su studi condotti nei paesi dove hanno perso la forma, le desinenze ed i termini della lingua: non hai per niente rappresentato la parlata dei paesi arbëreshë dove la lingua è stata mantenuta e dove possono insegnarla a te.
7) L’indirizzo che voi volete dare all’insegnamento linguistico, è sinonimo di falsità linguistica. Per fare un solo esempio: chi ha scritto in Civita: “gjuhor” in vece di “gluhor” è un falsificatore linguistico. Come tu saprai, il nesso consonantico nella forma di Civita è “gl” e non già “gj”. L’ unificazione linguistica pensata da voi, assomiglia di più ad una dipendenza linguistica dallo shqipo: le leggi tutelano le forme linguistiche minoritarie, la vostra “unificazione” distrugge le altre espressioni che non vogliono unificarsi = scomparire!

Ora, come tu ci chiedi, ti rispondiamo sul perché l’elaborato di Gioseffi da Barile ha vinto il primo premio e Troiano ha vinto il secondo premio. Il concorso era: ricerca sulla attualità della lingua arbëreshe, traccia da seguire: “L’arbëreshe, lingua attuale o solo reperto archeologico?”. Esplicazione: può la lingua arbëreshe essere usata nelle diverse situazioni di ogni giorno? Può l’arbëreshe essere applicato nei vari campi: dell’informatica, della linguistica, della letteratura, della medicina, della botanica etc.? Vogliamo farti un esempio Prof. Belluscio, se scriviamo: “La chiesa cristiana ed i suoi dogmi”, quando troviamo il termine “dogma”, ci sembra di usare un termine (prestito) dall’italiano. Facciamo uno sbaglio, perché “dogma” < “dokein” = “dukat” è termine proprio della nostra lingua.

- Comunque sia, il solo che è andato a cercare alcune parole per dimostrare che la nostra lingua è attuale, è stato Antonio Gioseffi da Barile. Gioseffi, è andato a ricercare l’ètimo delle parole con le quali ha scritto i versi: “Pulcherrima rosa / appare Afrodite / specchiandosi nelle termopili / ci fa dono di un terso dì”. Ha così dimostrato che in letteratura, quando crediamo di parlare in italiano, in molti casi, in realtà stiamo adoperando termini che sono propri della nostra lingua.

- Troiano Giovanni, è erudito sulla poesia e scrive bene in arbëreshe, ma – così come richiesto dal concorso - non ha fatto nessuna ricerca: Troiano, dei valori intrinseci della nostra lingua, non ha ancora capito niente e relativamente alle domande del concorso, non ha saputo dare alcuna risposta. Il Troiano parlando sugli scrittori e sulla salute della nostra lingua, ha fatto solamente domande! Facciamo un esempio, il Troiano ci chiede: “Se diciamo “jatrìa” stiamo parlando in italiano in greco o in arbërisht?”; verrebbe ovvio dire, le domande le faceva il concorso, i concorrenti dovevano rispondere!

_________________
Our Scribd Channel - History was a damn dim candle over a damn dark abyss.


Last edited by Giulio22 on Wed Oct 06, 2010 11:43 pm, edited 3 times in total.

Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Giovanni Belluscio, L'Albanologia Oggi..
Post Number:#2  PostPosted: Wed Oct 06, 2010 10:31 pm 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Apr 25, 2010 12:11 am
Posts: 487
Location: Italy
Gender: Male
Siç shihet edhe nga shkrimi më sipër, Giovanni Belluscio - profesor në Universitetin e Kalabrisë - jo vetëm nepër youtube bën si "fort i ditur dhe serioz" dhe kërkon të na mbushë mendjen për qorrsokakët filologjike dhe "metodat shkencore" që i kanë mësuar përmendësh në falkutetin e tij, por denigron edhe shoqatat e ndryshme kulturore mbi arbëreshët dhe arbërishtën. Në rreshtat e mëposhtme keni edhe komentet e tij mbi pellazget, iliret dhe shqiptaret - të marruna tek blogu i Elton Varfit, të shkruara këto muajt e fundit. Shikojeni vetë sa dinë edhe këta profesorë arbëreshë "shumë të kualifikuar" për popullin dhe gjuhën arbërorë, për 'albanologjinë'.

_________________
Our Scribd Channel - History was a damn dim candle over a damn dark abyss.


Last edited by Giulio22 on Wed Oct 06, 2010 11:47 pm, edited 5 times in total.

Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#3  PostPosted: Thu Oct 07, 2010 1:33 am 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Apr 25, 2010 12:11 am
Posts: 487
Location: Italy
Gender: Male
Image


E Dielë, 2 Maj 2010 - E Dielë, 19 Shtator 2010

Replikat e natmaldhnisë këtu lart mbi Pellazget, Iliret, Arbëreshet dhe Shqiptaret - të marruna tek blogu i Elton Varfit.



[...]Le vostre fantomatiche analisi linguistiche, le vostre "verita" storiche, il vostro studio etimologico sulla lingua nuoce gravemente all'albanese. Ora il teatro greco e' diventato "architettura illirica"... Në ngë dini gjë rrini pa folur e mos shkruani kta të rreme!
...

[...]Il pensiero che lei esprime e' lontano non soltanto dal senso comune ma anche da quello che viene definito "metodo scientifico"... e purtroppo in questo blog di panzanate ne ho sentite belle e buone. Il teatro greco e' greco perche' riconducibile alla cultura greca ed e' testimoniato da 3000 anni di storia "documentata": migliaia di "greci antichi" ce lo hanno detto e nessun "antico illiro" invece ci ha scritto... nemmeno un sms. Non divulgate panzane: come si fa , p.es., a dire che Thot (il nome del dio egizio della scrittura), dopo acrobazie linguistiche e fantasiose storielle, alla fine e' riconducibile all'albanese/pelasgico? Ma queste sono fanfaronate alla stessa stregua di quelle di Giacobboa a Voyager! Vorrei dire semplicemente, per concludere, che e' ora di smetterla con quest'ansia ossessiva del pan-albanismo/illirismo/pelasgismo. L'albanese e' una bella lingua, interessante per noi che la parliamo e naturalmente interessante anche per i linguisti, ma smettetela di farne la chiave per comprendere lo scibile umano! Më dishplqen se ngë ndëlgonj mirë shqipin, po jam arbëresh ...e më arrën!
...

Diciamo che la lingua albanese e' un patrimonio che non ti appartiene del tutto, caro Elton, ma appartiene non solo ai parlanti ma anche all'umanita' intera. Io da Arbresh rivendico con orgoglio il diritto di esprimere dissenso verso chi propone tesi bizzarre mascherandole per verita' riguardo alla mia lingua materna! ..Sei in rete e come tale il contenuto e' aperto a chiunque. Se non ti vanno bene le critiche e' un problema tuo. Riguardo al mio presunto indottrinamento vorrei semplicemente dire che sovente sono "dottrine" le tesi postate sul blog e il piu' delle volte non sono corroborate da sufficienti prove scientifiche.
...

Noi arbëresh, per le vicende storiche che tu conosci, siamo fuori dalle beghe balcaniche e quindi non ci nutriamo di sentimenti nazionalistici che purtroppo tanto male hanno fatto a tutti i popoli della penisola. La nostra posizione equidistante ci permette inoltre di giudicare con maggior obbiettivita' cio' che da quelle parti e' annebbiato da storici rancori e risentimenti. Noi no ci stracciamo le vesti di fronte a dati obbiettivi e reali ma con altrettanta obbiettivita' respingiamo tutte quelle teorie che non hanno nemmeno la parvenza della scientificita'. E' bene indagare, ricercare e studiare: sull'albanese come lingua e sugli albanesi come popolo la ricerca e' doverosa. Ma tale ricerca non deve andare a detrimento della verita' scientifica e non deve essere onubilata da rigurgiti nazionalistici e da tesi complottistiche. Infine, vedo che la sindrome d'accerchiamento ti colpisce e quando qualcuno osa criticare il tuo verbo ed il verbo proferito non sai fare altro che "purgare" piuttosto che dibattere. La causa albanese da questo blog ne esce non solo danneggiata ma soprattutto ridicolizzata. Nani e për gjithmonë ...arbëresh!
...

[...]Gli illustri Arbëreshë che tu citavi hanno collaborato con le loro opere ad elevare a dignita' letteraria l'albanese e non certo a fare capriole linguistiche ed etimologiche come quelle che sovente leggo nel blog e nemmeno scrivere panzane del tipo "il Dio Thot parlava l'albanese" o altre cose del genere che leggo sovente. Poi, elton, e' vero che vengono riportati i nomi degli autori ma cio' non e' garanzia nemmeno di fedelta' all'autore stesso, poiche' i post in genere sono "liberamente tratti" . I sig.ri Milan Šufflay e Aristidh Kola non so bene chi siano ma le tue asserzioni sulla loro sorte mi sembrano generiche e dietrologiche. La verita' e' che la tesi a cui mira questo blog e' pretestuoso e fuorviante, ovvero che la lingua albanese sia la chiave interpretativa di tutti i misteri e casi irrisolti che la storia e la linguistica non ha risolto. Tesi affascinante ma come tale va suffragata da prove corroboranti e non da semplici e non chiari indizi sparsi qua e la. Altrimenti, si richia di incorrere nella sindrome di Voyager (trasmissione della Rai che si occupa appunto di misteri ed enigmi della storia e cerca di spiegarli tramite "indizi" senza arrivare ad una conclusione). Se vuoi il mio punto di vista critico in merito e' il seguente (e se ne hai voglia rispondi!): perche' l'albanese, lingua indoeuropea indubbiamente antica, ha lasciato rarissime tracce nella storia? Perche', nonostante la vicinanza dell'Illyricum con l'ellade prima e con la cultura latina poi, non abbia lasciato tracce documentabili della propria lingua? Perche', insomma, abbiamo dovuto attendere Gjion Buzuku e quindi l'arbëresh Lekë Matranga per avere le prime documentazioni scritte dell' Arbrisht/Shqip? Perche' gli albanesi, che a differenza di altri popoli antichi (penso ai popoli italici) pur evitando l'assimilazioni delle culture dominanti, non abbia lasciato prove documentali della propria lingua prima del XVI secolo? Se vuoi questo e' il vero Enigma della lingua albanese! Arbëreshi John... arbërishti rron...
...

[...]Ma fai delle asserzioni scontate: e' chiaro che l'albanese non e' emerso dal nulla e non e' una lingua artificiosa come l'esperanto. Ma che da pochi indizi peraltro mal documentati fai derivare una cospirazione da parte dei turchi e dei greci volta a eliminare ogni documento ed ogni traccia dell'albanese, beh, questo e' inaccettabile oltreche' spudoratamente falso. In albania non mancano certo posti inaccessibili dove eventualmente nascondere i preziosi documenti scritti in albanese. Gli autori che tu citavi (anche arbëresh) non sono mica la bocca della verita': si muovevano in un periodo storico in cui la filologia incominciava a fare i suoi primi passi per cui le loro pregievoli opere vanno contestualizzate e soprattutto superate alla luce dei piu' recenti studi. Non crederai mica al metodo di Giuseppe Crispi che misura l'antichita' di una lingua basandosi sulla brevita' delle parole che la contraddistingue? Se sei una persona ragionevole leggerai il testo di Crispi con dovuto senso critico se no, altrimenti, ti ritrovi con un albanese di origine semitica piuttosto che indoeuropea! Insomma, caro Elton (se cosi ti chiami), l'importanza non e' leggere ma come leggere e tu dimostri di non avere senso critico ma sei avvolto da un sentimento ideologico che ti porta a screditare qualsiasi punto di vista che non collima con il tuo, proprio come un fanciullino viziato. Insomma fatti una ragione: non vi e' un Omero ne' un Esiodo albanese che dimostri le tue tesi e teorie sulla lingua albanese. Fattene una ragione. Fai le tue ricerche e le tue letture, ma abbi, da studioso quale sei, l'onesta intellettuale di cercare la verita' e lascia le panzane a Giacobbo! Të falem e të lë me shëndet! Arbresh John.
...

[...]Elton, non conosco i lavori di N.Stilos e quando ne avro' occasione avro' il piacere di leggere. Il fatto che il sig. Stilos formuli una sua teoria non significa che quella teoria sia esatta. Come ben sai, da studioso, una teoria per reggersi assieme deve essere comprovata e ancora non mi risulta che il mondo accademico internazionale abbia "sciolto" il nodo della lingua etrusca, perche' a fronte di un Nikos Stilos, ci sono altri studiosi linguisti che portano avanti altre teorie. Ammesso poi che l'etrusco sia imparentato con l'albanese, ci vuole un bel volo pindarico per concludere che "Gli alfabeti greco e latino in realtà sono alfabeti dei Pelasgi. La lingua dei Pelasgi è l'attuale albanese". Perche' come sai, di questi Pelasgi non ne sa niente nessuno" (these are generalities and I add stupid fibs!) e gli unici a parlarne erano i greci che introdussero l'alfabeto in Italia per mezzo della colonizzazione dell'italia meridionale (e questa teoria e' suffragata da migliaia di dati!). A loro volta i greci ebbero l'alfabeto dai fenici. Questa e' storia. All authors have all the rights to think and to write whatever they wants, but all the people who reads their words have also the right to discuss and criticize them. Science is not a divine revelation. Science is reason and is logic: the great gifts of greek Philosophers!
...

[...]Conosco la storia dei miei antenati e conosco la mia lingua, la parlo e mi piace parlarla. La mia lingua e' chiaramente l'albanese del XV sec che differisce abbastanza dall'attuale albanese (shqip). E' comunque piu' vicina al dialetto Tosk che a quello Geg. La zona d'origine degli arbëreshë non e' identificata chiaramente ma si suppone che alcuni provenissero dalla grecia, altri dall'albania meridionale. Sta di fatto che nel nostro glossario e' presente una quantita' rilevante di termini neogreci e che uno dei canti tradizionali chiama "Morea" la patria perduta. Cio' sembra avvallare la tesi che gli arbëreshë non siano altro che un ramo (o lo stesso) della famiglia degli arvaniti di grecia (anche questi si definiscono arbëreshë). La mia albanesita' la vivo comunque con molta serenita', forse perche' noi arbëreshë siamo abituati ad un clima di notevole tolleranza nei luoghi in cui viviamo (italia meridionale e sicilia) o forse perche' non ci consideriamo etnicamente albanesi ma semplicemente una minoranza linguistica nel contesto italiano. In poche parole nutriamo grande affetto per gli Shqiptari e per l'Albania, ma siamo comunque figli della nostra Italia che ci ospita da 5 secoli. So che il contesto balcanico e' diverso e che li i nazionalismi (da parte di "tutti" i popoli) hanno gravemente nuociuto ai rapporti di buon vicinato tra greci, albanesi, turchi, bulgari ecc... Per tale motivo rifiuto quelle tesi che antepongono le istanze nazionalistiche alla ricerca della verita'. La scienza (in qualsiasi campo) e' frutto della ricerca di una vasta comunita' di scienziati sparsi in tutto il mondo. Illustri albanologi sono stati per esempio i tedeschi, cosi come illustri grecisti sono gli italiani. Per tornare al tema nostro, dell'albanese, noi arbëreshë nel nostro piccolo abbiamo dato tanto anche alla cultura albanese ma non pensiamo certo di avvalorare la nostra cultura screditando quella degli altri popoli. Non si puo', come piu' volte letto in questo blog, dire che il greco antico sia una costruzione artificiale, oppure che i greci non hanno fatto altro nella loro storia che nascondere e sopraffare gli albanesi: e' universalmente noto invece quanto i greci hanno dato all'umanita'! Bisogna far prevalere le proprie e leggittime tesi non con la mistificazione ed il discredito altrui ma con metodo scientifico ed onesta' intellettuale. Ciao
...

Prima di pensare erudisciti e studia te che scrivi che sono un traditore arberesh... traditori di cosa e di chi?! Ma lo sai che tra i fondatori delle colonie albanesi nelle Due Sicilie ci sono guerrieri valorosi soggetti solo a Gjergj Skanderbeg, se non amici personali dell'Eroe di Kruja? Morto il Castriota nè il figlio Giovanni nè il nobile Alessandro Dugagjin poterono guidare ulteriormente la strenua resistenza contro gli invasori ottomani. E' stata una fortuna che le famiglie più importanti e benestanti siano emigrate nelle Due Sicilie, così si è potuta mantenere nei secoli sino ad oggi la cultura albanese delle origini, dato che gli albanesi rimasti nelle loro terre furono islamizzati quasi con la minaccia armata! La cosa più ridicola e infame che esista è un albanese mussulmano! Proprio la religione degli invasori turchi ottomani! Tutto sommato l'Albania sì è risollevata grazie ai quattro anni di unione con l'Italia, che in parte hanno riscattato quasi cinque secoli di giogo mussulmano turco. Peccato per quel dittatore chiamato Enver Hoxha che ha riportato la nazione ai livelli infimi di terra bruciata ottomana. Sii grato pure te ai tuoi e miei antenati che fuggirono dalla conversione all'Islam e dal vassallaggio allo straniero turco. Grazie alla diaspora per tutto ciò che è rimasto sino ad oggi, altrimenti oggi l'"albanesità" quale sarebbe, quella col fez in testa e la moschea? Tipo il Kosovo oggi? Quelli sono tutto tranne che albanesi "con la A maiuscola", bensì rinnegati e servi degli ottomani. Un discendente della diaspora albanese.
....

Paragonare il latino ed il greco con l'albanese ...ci vuole tanta modestia!!
...

Si si, il greco l'hanno inventato ad Oxford e i fantomatici orchestratori e costruttori di lingue si sono presi pure la cura di scolpire migliaia di epigrafi sparse in tutto il mediterraneo e di influenzare pure decine di altre lingue con il loro lessico. Mentre l'albanese e' stata vittima dei medesimi cospiratori che invece hanno coperto ogni traccia dell'albanese in ogni dove. Ka të thom se tuktun je ti e nga do edhe kryemadh: te vendi i trus ke krunde!
...

Latinishtja dhe Greqishtja ngë jan të vdekur si thot njeriu pa-emër. Latinishtja sot isht Italishtja, Spanishtja, Frengjishtja, Etj. Greqishtja e vietër sot isht Greqishtja e re! Shqipja e sotme isht Arbrishtja e djeshme! Nga ngë kuptoni këtë kini ndëlguar mosgjë!
...

E vërteta është se gjiuha shqipe është një gjiuhë si tjetërat! Edhe ktu shkruani përralla...
...

We are not talking about hate or love and I do consider the albanian people neither enemies nor inferiors to the english, the serbs, the greeks, the italians, the french etc ... You use to carry on eccentric theory on the basis of hypothesis which do not find any proof or verification in the academical world. If you say that exist a book written in Ghegh in the XIII century AD why you don't publish it? Moreover do you know that exist thousand of greeks and latin epigraphes, papyrouses, ceramics and other documents and evidences spread all over the mediterranean? Who did that? Was the conspirating turks together with pope and ecumenical patriarch? Your answer is fully of conspiration theories and supposing that the Vatican and/or Konstantinopolis are conspiring to hide the true about the story of albanian people, that is amazing! We don't live in the middle-age... Your genetic theory is funny too "...there is an old part of us in the Greece"! ...unless you belong to Neandhertal human species! Regards
...

Ok, guys. you claim to albanian people and scholars the right to go deeper and deeper on their thesis about ancients languges, the languages of albanians, of pelasgian etc.? That's right and nobody want to deny your prerogatives. But you have to lissen also who dare to criticize you about your thesis or conclusions or method. Here below I want to summarize what, according to my humble opinion, is the weakness in your thesis:

1) Ideological: you use to postpone cultural instances to nationalist and, worst, to conspiring issues.
2)Method: the fact that some words of ancient languages reseamble albanian language's ones that leads you to the conclusions that Shqip language is the oldest one, that Albanian is the language of Pelasgian and so on... I want only to remind you that exists an academic discipline (diacronic linguistic) which has shown how albanian language is to be considered as an indoeuropean language. This explain why it is easy to find words in common with other languages like greek or latin or germanic or slavic etc. Moreover all the languages dinamically evolve in correlation with other languages. So it is easy to find in modern greek words deriving from latin, italian, turkish and albanian, or to find in italian language words from greek, germanic, arabic..., or in english words in loan by french ...etc.
3)Purposes: assuming that your theory gets the true (that albanians are the descendents of Pelasgians etc...) what are your aims? To say that civilization spreads from albanians? That Greeks, Romans and others ancient civilization should pay tribute to a sopposed Ancient Albanian civilization? Or that Plato, Socrates, Pericles, Homer etc are nothing but Albanians?
...

Poveri Pelasgi Albanesi: questi Greci vi hanno rubato tutto. Tutto era già nei pelasgi albani e i greci sono gli usurpatori dell'antica cultura pelasgica! e che sarà mai la civiltà micenea, greca, ellenistica e romana ...se non un lontano eco del glorioso popolo albanese!!
...

Ironia: una qualità squisitamente ellenica. almeno questo riconoscetelo ...o forse anche l'ironia è di origine albanopelasgico? a si la parola deriva dall'albanese e i greci l'hanno trascritta male...
...

Certamente i greci non parlano la lingua degli antichi ma una sua evoluzione cosi come voi shqiptari non parlate la lingua degli illiri ma eventualmante una sua evoluzione. Le etimologie qui proposte fanno semplicemente ridere perchè pretendono di interpretare nomi e toponimi ellenici sulla base della moderna lingua albanese tout court... insomma le tesi qui proposte sono mistificatrici e fuorvianti e prive di credibilità. Criticate la linguistica convenzionale? bene,è giusto farlo perchè non si hanno verità assodate, ma se voi ai modelli attualmente accettati (che voi considerate alla stregua di dogmi da controvertire) proponete un vostro sistema dogmatico non fate altro che riproporre lo stesso schema. Tra le etimologie su proposte alcune sono inverosimili altre forse hanno una qualche valenza (per es Brindisi da bri (alb=corno etc...) ma l'etimologia di Agamennone beh... fa veramente ridere per quanto sia improbabile. In merito ai greci antichi mi sembra strano che devo essere io a farvi notare che a parlare di altri popoli e altre culture sono stati propri gli autori greci: se conosciamo i pelasgi lo dobbiamo ai greci e non certo ad altri.
...

[...]e comunque dato che... è citato qui ne discuto con voi e non con gli elleni (non capisco poi perchè ve la prendete tanto con i greci ed il greco quando infarcite le discussioni di Omeri, Platoni e cultura classica) che il problema penso che non se lo pongono. A compiacimento poi mi sa che siete messi bene: ve la cantate e ve la suonate da soli e se qualcuno vi contraddice ...so' cazzi (come si dice da questa parte dell'adriatico).
...

Tu credi fermamente in ciò che pubblichi quindi ogni opinione contraria non è ammessa ne contemplata. Che prove vuoi che ti offra? perchè quello che pubblichi è provato? è forse una prova scrivere che Agamemnon = Aqë me mënt-i = così saggio, cervellone"? l'ipotesi che sta alla base della suddetta teoria è che "In tutti i tempi i Greci hanno avuto la mania di tradurre i nomi e i toponimi stranieri, per farli diventare greci o ellenizzarli". Che può essere vero. Tuttavia nel momento in cui si asserisce ciò bisogna trovare le regole linguistiche che danno come esito una parola greca partendo da una parola straniera. Ovvero se per es. si dimostra che partendo da una "q" albanese si ha sempre una "g" nel greco etc... Ma se ciò si fa solo in base alle assonanze di una sola parola capisci bene che non ha validità scientifica ma è solo una casualità. In secondo luogo argomentate pensando all'albanese come una lingua statica ed immutata nei secoli e nei millenni. Sapete bene che ciò non è: basta andare a vedere come parlavano i vostri antenati facendo una capatina in italia meridionale. Se questo voi lo chiamate provocazione io lo chiamo critica (anche questa ahimè lo dobbiamo agli elleni). In merito alle altre tesi, preferisco passare...
...

Il Meshari di Buzuku è più simile all'arvanita che al moderno shqip e ciò conferma il fatto che la lingua albanese si è evoluta e quindi non è statica.
...

[...]Si i greci antichi hanno scopiazzato dai veri greci antichi che sono gli albanesi, quindi gli albanesi hanno scopiazzato da se stessi.... le tue asserzioni mi fanno semplicemente ridere. Ben dici che le radici delle parole shqip sono immutate rispetto al Buzuku ma altrettanto si può dire del greco moderno rispetto il greco antico (un greco di oggi riesce a capire abbastanza quando legge un testo antico. Non penso che un albanese possa fare altrettanto). Comunque vedo con stupore quale è la verità del vostro sciocco e mistificante intento, ovvero di screditare (con scarsi risultati a dire il vero) la cultura greca e latina a favore di una presunta cultura albanese antecedente che qualcuno nei secoli ha volontariamente occultato (complottismo all'ennesima potenza), chiamasi questo soggetto Vaticano o chiesa ortodossa. Ma mi sembra che non ci sia un Partenone a Tirana nè un colosseo ad Elbasan... Diciamo pure che durante la turcocrazia, periodo in cui tanti grandi albanesi assursero a ruolo di visir del sultano, ci sarebbe stato tempo a sufficienza per smascherare la presunta macchinazione anti-albanese. Il tempo le sue risposte le ha già date!!! Per il resto me ne sto a casa mia ed elogio sia i greci che gli albanesi, ma anche i francesi ed i tedeschi, gli slavi e gli armeni e persino i turchi! Se vuoi pubblica pure sul blog il materiale che vorresti mandare al tizio che hai menzionato, almeno tutti vedono gli autori delle panzane e menzioniere teorie da cui ispiri il tuo blog! Kalynikta che in greco significa buona notte e che in albanese non significa niente ...da millenni!!
...

Deliri di onnipotenza!ma il tuo amico ispiratore della sciocca teoria parlava dell'orda russa e di albanesi non ne parla nemmeno... oops! dal punto di vista morfologico e sintattico poi l'albanese è più simile al romeno e non certo all'antico greco che è la lingua da cui deriva il greco moderno (e ci sono fior fiore di studiosi in tutto il mondo e non certo ciarlatani ad affermarlo). Poi l'albanese è pieno di termini greci stessi e latini come la stessa parola ment che deriva dal latino mens-mentis. Per il resto non ho nulla da dire ad un ottuso che si esprime nei termini in cui ti esprimi tu. Ti biasimo e mi spiace per gli ottimi albanesi che devono sorbirsi le tue fole! Poi vorrei ricordarti che Skanderbeg era arberesh ...perchè gli shqip allora non esistevano!!
...

Io contesto la teoria sui monaci cristiani... Di offendere gli albanesi non è mio costume. Questa è pseudoscienza, come l'ufologia ...per il resto penso che l'albanese goda di tutto il rispetto che merita una lingua antica e, questo lo accetto, poco conosciuta. Ma la fola che lo shqip è la madre del Latino e del Greco la lascio agli pseudo scienziati. In più non capisco come, secondo la teoria pseudoscientifica, le fonti antiche sono state create ad arte da quattro monaci sperduti nei loro conventi e poi, però, si ricorre alle medesime fonti per ricostruire le etimologie delle parole antiche riconducendole poi all'albanese: ciò è semplicemente un nonsense. E poi, i manufatti che gli antichi ci hanno lasciato chi gli ha costruiti? I soliti monaci? O i complottisti anti-albanesi che non avevano meglio da fare che costruire templi e teatri?
...

Atmir nella tua etimologia non convenzionale non hai spiegato un ca..o tanto per restare in tema. ... è una tua manipolazione bella e buona. Tu non applichi regole ma trasaformi le tue suggestioni in tesi apodittiche!
...

[Commento sul libro di Alberto Areddu, Origini Albanesi della Civiltà in Sardegna] L'Autore dà per scontata la filiazione dell'albanese dall'illirico. Ma purtroppo così non è. Scarsissimi e di poco aiuto sono le glosse illiriche, tra l'altro tramandateci da altre fonti e non da fonti dirette. E' probabile che gli illiri non conoscessero affatto la scrittura, quindi per ora, e fino a quando non verranno alla luce documenti più consistenti la discendenza dell'albanese dall'illirico per gli studiosi resta una questione sospesa. L'origine oggi più accreditata della lingua albanese sembra essere piuttosto un'origine dell'Europa centrosettentrionale così come proposto da almeno un decennio dal prof. Eric P. Hamp.
...

[Risposta di Alberto Areddu] Non voglio entrare in qualsivoglia polemica col Prof.Belluscio, che certo ne sa più di me. Riguardo tuttavia le eventuali origini non illiriche degli albanesi, faccio presente che si eccettua il Hamp (più noto come fonetista che come etimologista o storico della lingua) non mi pare altri abbian sostenuto tale ipotesi, anche perché si deve intendere il termine "illirico" primariamente in senso geografico. Se dunque gli albanesi non originano dall'Albania, quando mai sarebbero stati paracaduti nell'odierna Schiperia? Faccio presente che c'è a suffagare la mia ipotesi, una certa concordanza tra toponimi sardi e toponimi di area messapica, che la vulgata definisce esito di arrivi illirici in età imprecisata. Gli Iliri non scrivevano ma le relazioni del messapico con l'albanese paiono assodate (pensiamo all'esistenza di un comune prefissuale lai-le). Vero è che gli Illiri non scrivendo, di loro poco sappiamo (ma ci son molte glosse che ci aiutano), mentre sappiamo qualcosa di più del trace, e vero è che dagli studi del Katicic si è cercato di distruggere l'immagine di un illirico unitario, ma è altrettanto vero che in questa area adriatica si devono esser aggiunti e sedimentati in epoca protostorica elementi di diversa provenienza (anatolici, eolici, celti e germani), insieme a quelli di ascendenza paleoeuropea (baltoslavi) che costituiscono l'elemento clou originario, che ho chiamato paleoillirico, per spiegare le relazioni, a mio avviso incontrovertibili, col sardo. Alberto Areddu
...

_________________
Our Scribd Channel - History was a damn dim candle over a damn dark abyss.


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#4  PostPosted: Thu Oct 07, 2010 3:24 am 
Offline
Universe Member
Universe Member
User avatar

Joined: Thu Jun 04, 2009 6:46 pm
Posts: 3149
Location: CANADA
Gender: Male
Ftojeni kete nihilistin ju lutem, te diskutoje konkretisht disa tezat tona te hedhura ne kete forum. Le ti marrim nje nga nje. Si gjuhetar qe eshte le te jape mendimin e tij profesional, nderkohe qe ne do ti parashtrojme argumentat.
Debatin mund ta zhvillojme ne cdo gjuhe qe deshiron ai, pervec atyre qe kane ndikuar ne asimilimin e shqiptareve, si greqishtja dhe serbishtja, te cilat jane gjuhe qe themeluesi i forumit nuk lejon te perdoren ne diskutime.

_________________
The only thing necessary for the triumph of evil is for good men to do nothing


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#5  PostPosted: Thu Oct 07, 2010 7:40 am 
Offline
Star Member
Star Member

Joined: Sat Aug 14, 2010 8:23 am
Posts: 519
Location: Tirana
Gender: Male
Ky profesori me mire te shkoje te mesoje njehere shqip edhe pastaj le te na ndricoje me zgjuarsine e vet.

_________________
Dhe e bëmë me besa besën ja të rrojmë ja të vdesëm!

Ishte thënë prej Zotit që të nderohen armët e Shqipërisë!


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#6  PostPosted: Sun Jan 30, 2011 11:50 pm 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Apr 25, 2010 12:11 am
Posts: 487
Location: Italy
Gender: Male
Zotëria që ka shkruajtur rreshtat e mësipërme, ka thënë në qërshor të 2009ës: « Profesor Erik Hamp vjen nga Amerika dhe për mua është 'Il principe dell'albanologia' e ka ardhur disa herë të vizitoj arbëresht në Kalabri dhe vazhdimisht na mësoj 'ç'është shkencë, si bëhet shkencë, cilat janë bazat shkencore të studimit të gjuhëve edhe të etimologjitë të gjuhëve'. Në Kosovë kanë botuar një libër që është një përmbledhje artikujsh që profesor Hempi i ka kushtuar gjuhës shqipe. Kush do të bëj shkencë, patjetër, duhet t'i afrohet studimeve serioze, botimet që janë bërë nga gjuhëtaret, të cilet i kanë dhuruar kohë shkencës dhe shqipes. Nuk mund, absolutisht, të shpërndajmë të dhëna ose njohuri të gabuara, nuk mund të prishet puna edhe djersët që janë bërë, që janë prodhuar, për t'i dhënë shqipes edhe për të saktësuar sa më mirë prejardhjen e shqipes, situatën e shqipes së sotme, të ardhmen të shqipes ».
- Linguisti Erik Hemp që flet mbi disa studime të tij: http://mahimahi.uchicago.edu/media/pcas ... odcast.mp4

_________________
Our Scribd Channel - History was a damn dim candle over a damn dark abyss.


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#7  PostPosted: Fri Feb 11, 2011 11:40 pm 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Jun 14, 2009 5:40 am
Posts: 589
Location: USA
Gender: Male
Gjuhetari i madh Petersen.
Sa sekrete ka gjuha e madhe e Shqipe.
Deri me sot asnji gjuhetar shqiptar dhe joshqiptar ka stjudjuar fonetiken e Shqipes. Deri me sot asnji gjuhetar nuk ka kuptuar mesazhin e Shqipes.
Erik eshte nje gjuhetar i madh qe neglizhohet njesoj si u neglizhua Petersen reth gjuhes Shqipe.
Por, megjithato koha do te sjelli te verteten ne vend.

_________________
Image


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#8  PostPosted: Mon May 09, 2011 9:54 am 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Apr 25, 2010 12:11 am
Posts: 487
Location: Italy
Gender: Male
Dottor Professore dell'Università di Cosenza, Istuto di Albanologia.. "Akademik" të kujt janë këta?.. - Mbi helmin e mësipërm të profesorit Belluscio shtojmë edhe këtë. Ja çfarë shkruan 'albanologu' që lavdëron 'greket e paarritshëm' ditë e natë, në një parathënie vjershash arbëreshe të 2008ës, duke vjellur vrerë e helm:

«La lingua e la cultura orale albanese incontrarono i primi segni alfabetici nel V secolo, nella regione del Caucaso, a cui naturalmente seguirono nei secoli vari aggiornamenti.. Tajani, 1886, ricorda il linguista armeno Nesrop Masdoty che fondò una scuola di lingue, tra le quali l’albanese, inventando per esso un alfabeto di 38 lettere dato che la lingua armena non conteneva i 'suoni gargarici, gutturali ed aspri'. Un esemplare del manoscritto contenente l’alfabeto, scomparso per lungo tempo, fu rinvenuto tra le pergamene del monastero di Etchemiatzen, dal viaggiatore Eugenio Borè che lo cita in Corrispondences et memoires d’un voyageur en Orient. Il dato singolare è che Masdoty rivolse occhi e orecchie al cielo per dare voce al popolo errante albanese: difatti, tra i 38 segni del suo alfabeto ben dodici erano quelli dello zodiaco. Lo stesso Borè [Histoire de l’Armenie, 1846] riprese l’opera di Moys Galgantoyse 'Cronologia degli Albanesi' che riportava, tra l’altro, un Frammento d’un canto elegiaco della fine del VII secolo: 'Un gran colpo ha ferito i paesi dell’Oriente; l’eco della sua caduta ha rimbombato sulla terra; i popoli ascolteranno la mia voce, e tutti con me piangeranno (…)'; dedicato alla morte del principe Tehevantcher, difensore degli albanesi asiatici, e su cui venne improntato successivamente un altro canto, attribuito a Lek Dukagjini, per la morte dell’eroe albanese Skanderbeg, avvenuta nel 1466. Le peripezie della scrittura e della voce, vissute attraverso la creazione degli alfabeti, sono elencate dal Tajani il quale cita un alfabeto trovato in Elbasan dal de Hahn composto da ben 52 lettere, un altro ‘ecclesiastico’ di 30 lettere che per Crispi erano 'assai somiglianti ai caratteri fenici ebraici armeni e palmerini, alcuni alla scrittura geroglifica ieratica, pochi ai caratteri bulgari e mesagetici' invenzione 'dei preti cristiani, o nel secondo secolo nella introduzione del cristianesimo, o nel nono quando la chiesa cristiana di Albania fu definitivamente congiunta alla romana', inoltre in questo alfabeto erano contenuti ''alcuni elementi di alfabeti infinitamente più antichi usati in Illiria in Macedonia in Epiro''».

Image

_________________
Our Scribd Channel - History was a damn dim candle over a damn dark abyss.


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#9  PostPosted: Mon May 09, 2011 2:11 pm 
Offline
Poster Grande Member
Poster Grande Member

Joined: Wed Sep 30, 2009 4:30 pm
Posts: 225
Gender: Male
quello è ....., professore del ...., usa troppi giri di parole...vieni a scrivere qui brutto .........!



Siete pregati di scegliere le parole che usate per esprimere le vostre opinioni!
Grazie!
Mod/Phoenix

_________________
"They are Nietzsche's over-men, these primitive Albanians — something between kings and tigers."
- Henry Noel Brailsford


Top
 Profile  
 
 Post subject: Re: Grande Maestro Professor Belluscio..
Post Number:#10  PostPosted: Sun Jul 31, 2011 11:59 am 
Offline
Moderator
Moderator
User avatar

Joined: Sun Apr 25, 2010 12:11 am
Posts: 487
Location: Italy
Gender: Male
"Akademik" "albanolog" të kujt janë këta? Ca nga truisjet e fundit e G.Belluscio, 26/07/2011 20:59:

«Mi dispiace, ragazzi, ma la prima citazione di "Albanoi" come porzione di esercito persiano schierata davanti al re, risale al cronista macedone della battaglia di Gaugamela (vedi Marco Bais: "Albania caucasica, etnos, lingua, territorio"). Inoltre uno studioso tedesco (Wolfgang Schulze) ha pubblicato una pagina su internet (digitare su Google "Caucasian Albanian (Aluan)" per trovarla) di cui riproduco un pezzetto: "..Until 1996, little had been known about the language used in connection with the Aluan alphabet. The earliest word said to be ‘Albanian’ or Aluan documented so far stems from the fragment of a lexical list ascribed to a certain Heracleides. This list is included in the so-called Oxyrhynchis Papyri (100-200 AD). The relevant passage reads: μιληχ γενειον υπο Αλβανιων των ομορουντω[ν] (‚milēkh – beard according to the neighboring Albanians’, Pap. Oxy. 180265 (Grenfell & Hunt 1922:158), I thank Bill Judge for this reference). Although the word at issue has a Lezgian ‘look’ (compare Archi muz^ur, Tabasaran (Dübek) midz^ri, Rutul me^c^’ri, Lezgi c^iri (> Kryts dz^iri), Tsakhur muc ’ri, Budukh mic^’er, Khinalug mic^:äs^), it is difficult to relate it to any of the candidate languages (in Udi, the Lezgian term has been replaced by k’adz^ux)..". Quindi, in uno dei dialetti dell'Albania caucasica (precisamente il Rutul) per dire "barba" si diceva "me'c'ri", come, ancora oggi, si dice sia in "Squiperia" che in "Arb'ria". E notate come sono simili o assonanti i vocaboli degli altri dialetti "Albanoi".. Sta di fatto, che l'Albania caucasica ha cessato di esistere come entità politica verso il IX secolo, ad opera dei Sassanidi persiani e che, più o meno, fino al mille nell'attuale Albania balcanica si parlava solo di Illiria (propriamente detta), Dardania (altra "somiglianza" con i Dardani -troiani- omerici e con gli attuali Dardanelli ... mah!) e NON di ALBANIA. Questo "ricercatore" serbo certamente dice una serie di corbellerie politicamente motivate, ma noi non dovremmo usare lo stesso metodo e negare (se non le "prove") quelle che sono senz'altro (almeno) delle tracce, che dovrebbero far nascere dei sospetti sulla nostra origine. Per concludere, non avete mai fatto caso alla somiglianza della parola ARMENIA e ARBERIA, la M (labiale) della prima viene sostituita dalla B (ancora una labiale) della seconda, e la N della prima (una palatale) è sostituita dalla R della seconda (ancora una palatale, anche se vibrata). La maggior parte degli storici antichi parla di Armeni e Albanoi come popoli fratelli».

_________________
Our Scribd Channel - History was a damn dim candle over a damn dark abyss.


Top
 Profile  
 
Display posts from previous:  Sort by  
Post new topic Reply to topic  [ 10 posts ] 

All times are UTC


Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 1 guest


You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot post attachments in this forum

Search for:
Jump to:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
History Forum
Template made by DEVPPL